...  Volti e Luci di Terra Lontana     Faces and Lights of Distant Land ...

 

Menu »

Home / Album / Teatro - Theater

Sono grato a Massimo Brambilla e Marzia Manoni di avermi dato modo di scoprire la fotografia di teatro. Quelle che seguono sono le foto realizzate in diverse rappresentazioni a partire dal 2010

  • Laureta infermera perfeta - al Cestin de Ricordi

    31 foto

    -oh Angelina, a go una roba da ditt e vouru fermas subit a ditala, perchè mi a me pias no che a ga meten in coo al capel a la gent-

    -Ti Ruseta, mi al su no cusa vor di metegh in coo al capel a la gent-

    (Innocente Gilardelli)

  • l'Istruttoria - Caravane de Vie

    12 foto

    “Cosa facevo l’ottobre del 1943 quando Wladislaw Mata incideva il suo nome sulla porta prima di essere deportato dalla cella per essere fucilato contro il muro? Sedevo in una città dove regnava la pace, dormivo su un letto caldo e non feci niente per aiutarlo”. (Peter Weiss)

  • Sottobanco - Caravane de Vie

    14 foto

    Il consiglio scolastico di fine anno di un istituto tecnico della periferia romana, in cui i professori si riuniscono per decretare i promossi, i bocciati o i rimandati a settembre. Sullo sfondo gli echi di una gita scolastica a che ha creato un intreccio sentimentale tra due protagonisti e che, conseguentemente, ha generato l’antipatia, i pettegolezzi e l’invidia degli altri docenti.

  • una Cena Dark - Caravane de Vie

    16 foto

    Mangiare è uno dei piaceri della vita. Mangiare in bella compagnia esalta i sapori e rafforza le amicizie. Se della compagnia fanno parte anche Charles Baudelaire, Guy de Maupassant, Arthur Conan Doyle, Il principe Antonio De Curtis, Caravane de Vie e il ristorante "La Cruseta" di Bussero, l'esperienza diventa indimenticabile. La Cena Dark che la Compagnia "Caravane de Vie" ripropone è un evento che soddisferà i palati più esigenti, nel cibo e nell'anima.

  • Voci e dintorni - Libriamoci

    59 foto

    Alla fine ci sono riuscite; le ragazze di Libriamoci, associazione di lettura ad alta voce di Bussero (un paese dell'hinterland di Milano), dopo mesi di studi e gorgheggi hanno portato in scena la loro prova. Guidate da Marzia hanno affascinato il pubblico con storie, voci, suoni e movimenti facendoci vivere, in una serata di Giugno, i giochi fantastici di Giovannino, Serenella ed i loro amici

  • Una pura formalità - Caravane de Vie

    21 foto

    adattamento teatrale, a cura di Caravane de Vie, del film di Giuseppe Tornatore del 1994."Ricordare, ricordare è come un po' morire. Tu adesso lo sai, perché tutto ritorna anche se non vuoi! E scordare, e scordare è più difficile. Ora sai che è più difficile, se vuoi ricominciare. Ricordare, ricordare è come un tuffo in fondo al mare. Ricordare, ricordare quel che c'è da cancellare. E scordare, e scordare... è che perdi cose care. E scordare, e scordare... finiranno gioie rare"

  • Novecento - Caravane de Vie

    13 foto

    Estratto dal sito www.caravanedevie.eu: Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del piroscafo “Virginian”, senza trovare mai il coraggio di scendere a terra. Novecento impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri, in un viaggio senza fine tra Europa e America. Perché scendere a terra? Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo. E la traduce in una grande musica jazz.

  • Sapia Liccarda e le altre. Canti, suoni e parole... di gente comune - CPSM

    79 foto

    Saggio di fine anno del II corso ‘’laboratorio vocale e coro a indirizzo teatrale’’ dell’Associazione “CPSM” (Corsi Popolari Serali di Musica) che opera all’interno del Conservatorio di Milano. L’obiettivo dei CPSM è quello di offrire uno spazio, nelle ore serali, a tutti coloro che aspirano ad avvicinarsi al mondo della musica e del canto senza avere finalità professionistiche. Marzia Manoni è insegnante di tecnica vocale e coro ad indirizzo teatrale presso l’Associazione “CPSM”

  • La strana storia della famiglia Grigioni - Caravane de Vie

    12 foto

    Estratto dal sito www.caravanedevie.eu: Supermercati, mele grigie, dinosauri ed enigmi: cos'hanno a che vedere gli uni con gli altri? Seguendo le avventure spericolate e surreali della singolare famiglia Grigioni non solo lo si scoprirà, ma verrà anche rivelato il motivo per il quale qualcuno ci ha rubato i desideri e ce li ha restituiti belli impacchettati. Ma...

  • Due partite - Caravane de Vie

    21 foto

    Estratto dal sito www.caravanedevie.eu: Quattro mamme si riuniscono tutti i giovedì per giocare a carte e commentano la loro triste vita. Nel secondo atto saranno le loro figlie a tracciare il bilancio della loro esistenza. Il testo leggero e penetrante è costellato di intelligenti ed esilaranti battute che alleviano il peso della tristezza della quale siamo vittime più o meno consapevoli. Lo spettacolo è nettamente diviso in due parti, le due partite del titolo, con quattro giocatrici diverse tra la prima e la seconda parte. All'inizio - siamo negli anni Sessanta - conosciamo le madri, quattro casalinghe quasi "disperate" come quelle di oggi, e sicuramente, come tutte le donne, immerse nei problemi di famiglie e mariti più o meno felici. Il primo tempo si chiude con le doglie di un parto imminente, in un'ottimistica visione generatrice. Nella seconda parte conosciamo le quattro figlie, ormai donne "liberate" - ma si può davvero dire così? - indipendenti, capaci di scelte autonome, realizzate nel lavoro. La prime, amiche per passatempo, con molte ore libere a disposizione; le seconde amiche senza tempo, troppo impegnate nella quotidianità travolgente per trovare ore libere e fare due chiacchiere tranquille o una partita a carte. Il secondo tempo chiude il sipario sull'impossibilità di avere figli, in un'ottica pessimistica di sterilità. Anche il ruolo degli uomini, che non vediamo mai ma che sono al centro dei discorsi delle protagoniste, cambia sostanzialmente. Nella prima parte sono i "forti" capofamiglia che nel bene e nel male gestiscono l'andamento della coppia. Nella seconda parte il ruolo si inverte e sono le donne a tenere in mano le redini del rapporto. Cristina Comencini non parteggia, non ha preferenze, semplicemente fotografa la realtà, la trasformazione della condizione della donna, il suo nuovo ruolo nella società. Ritrae, pennella, racconta, conduce lungo il suo percorso, ma non giudica, non fa la morale, non insegna a vivere. Che meraviglia! (da Wuz.it)

  • Destinatario sconosciuto - Caravane de Vie

    13 foto

    Estratto dal sito www.caravanedevie.eu: "Lo spettacolo si articola attraverso la corrispondenza tra due amici quarantenni di origine tedesca che, già proprietari in società di una galleria d'arte a San Francisco, ora sono lontani perché uno di essi, Martin Schulse, ha deciso di far ritorno in Germania con la famiglia. La gestione della galleria d'arte rimane quindi nelle mani dell'altro, Max Eisenstein, ebreo. Martin e' tornato in una Germania poverissima, distrutta dalla Prima Guerra Mondiale, che cerca disperatamente di riprendersi La vita per Martin in Germania e' piu' agiata di quanto gia' non la fosse in America, guarda dapprima con perplessità, quindi con crescente entusiasmo ai destini della nuova Nazione Tedesca guidata dal Fúhrer . I contrasti ideologici precipitano fino a diventare insanabili. L'amicizia è ormai impossibile, ma Max continua a credere nella lealtà dell'antico socio, fino a che, alla richiesta di un aiuto disperato e drammatico di Max per la sorella attrice in Germania la reazione di Martin, che ha nel frattempo assunto un incarico di rilievo nel partito nazista, sarà, prevedibilmente, crudele Ma totalmente imprevedibile si rivela il colpo di scena che segue, orchestrato dall'autrice con abilità machiavellica: una svolta inattesa, un ribaltamento radicale dei rapporti di forza tra i due protagonisti, un inquietante scambio di ruoli tra vittima e carnefice determinano il precipitare della tragedia, e preparano una conclusione impossibile da dimenticare. Il racconto epistolare, qui messo in scena, fu pubblicato dall’autrice nel 1938 sulla rivista americana Story. Conoscere (la data della prima pubblicazione e' importante perché le vicende narrate nel libro si svolgono in Germania tra il 1932 ed il 1934 e i contenuti, oltre che dare una lucida e crudele visione di quel periodo, mostrano anche l'intuizione dell'immane tragedia che si perpetrò negli anni che seguirono."

  • Psychosis 4:48 - Caravane de Vie

    10 foto

    Estratto dal sito www.caravanedevie.eu: Ci ha catturato il genio e la sofferenza di questa giovane donna, drammaturga, autrice di numerosi testi teatrali morta suicida a soli 28 anni, a causa di gravi problemi di depressione, dopo averci lasciato opere che trattano senza ipocrisie i temi dell’amore, della crudeltà, del dolore e della tortura: “Porto la violenza estrema in scena, perché il pubblico ne resti disgustato e smetta di adoperarla". Testi caratterizzati da un' intensità poetica crescente, da una prorompente affermazione dell’amore in tutte le sue forme e dall’uso di un simbolismo violento, così potente che contraddice e frammenta la narrazione, forse nel tentativo di farci provare l’esperienza di una vita lacerata fin dalle sue radici. Qualità che un tempo facevano considerare i testi di Sara Kane irrappresentabile. 4.48 Psychosis: Il titolo dell’ opera si riferisce all’ora esatta della notte in cui i malati di depressione ottengono la più chiara e lucida visione dei loro sentimenti mentre ad osservatori esterni sembra che soffrano la loro psicosi più intensa Raramente capita di trovarsi di fronte ad un testo così denso e vero. La sua capacità di raggiungere il suo vero io. La sua capacità di esprimere in un testo le sue visioni, la sua psicosi ed, infine, la sua mancanza di amore. Elaborazione autentica ed irriverente di un male di vivere totalmente moderno. Intenso poema della distruzione. Il disprezzo per chi mostra finta compassione e non comprende la sua necessità di morire, ne il suo totale spaesamento nei momenti di maggior disagio. Gesti misteriosi e parole alchemiche rubate all’intimità della psiche. Diario intima sofferenza dei singoli e dell’inquietudine della società dei cosiddetti sani inconsapevoli della loro miseria morale. La sofferenza nell’animo di una persona quando le linee di confine permettono di distinguere la realtà dalle diverse forme dell’immaginazione si dissolvono completamente, fin al punto da non riuscire più a percepire la differenza tra la vita sognata e quella da svegli. Non si sa più dove finisce l’individuo e dove comincia il mondo. I margini delle cose cominciano a fondersi. L’opera non ha espliciti personaggi, non ha una vera e propria trama ma è un lucido e sarcastico flusso di coscienza sulla sua depressione, sulla sua rabbia, sulla sua solitudine, su “questo bisogno vitale di ESSERE AMATA". Non cercate in questo testo un perché al suicidio. Questa giovane donna ci “regala” un fascio di luce sulla sua anima, sulla sua sofferenza. Con lei nel rappresentare questo testo abbiamo sentito e sofferto il suo dolore. Sarah Kane (Essex, 3 febbraio 1971 – Londra, 20 febbraio 1999) fu una drammaturga britannica. Autrice di numerosi testi teatrali, tra cui alcuni molto controversi per i temi trattati (stupro, cannibalismo, malattie), temi trattati non perché fosse una violenta ma perchè come ella stessa dichiarò: "Porto la violenza estrema in scena, perché il pubblico ne resti disgustato e smetta di adoperarla"

© Domenico Antonio Santoro. All rights reserved. Do not reproduce in whole or in part without prior written permission.